La terracotta decorativa: protezione innovativa con soluzioni sol-gel funzionalizzate
In questo contributo approfondiamo la conservazione della terracotta decorativa, un materiale che ha impreziosito l'architettura attraverso i secoli, dai fregi rinascimentali alle facciate Liberty. La sua bellezza è intrinseca, ma la sua natura porosa la rende particolarmente vulnerabile agli agenti atmosferici e al degrado. Come possiamo, dunque, proteggere questi dettagli preziosi senza alterarne la matericità e la traspirabilità? La risposta ci arriva dalla ricerca sui nanomateriali, con le innovative soluzioni sol-gel funzionalizzate.
Caratteristiche e processi di degrado della terracotta
Il cotto è composto da silicati delle argille che vengono sinterizzati tra loro durante il processo di cottura ad alta temperatura. Si tratta di un materiale assorbente, facilmente scalfibile e con porosità compresa tra il 20 ed il 25%. Come tutti i materiali lapidei, naturali ed artificiali, il cotto decorativo esposto in esterno è soggetto a degrado chimico-fisico e biologico: cicli di gelo-disgelo, presenza di sali solubili, fenomeni erosivi e biodeterioramento. Gran parte dei fenomeni sono causati dalla presenza di acqua ed umidità. In contesti all’aperto l’applicazione di un protettivo idrorepellente si rende dunque necessaria.


Caso studio: il Chiostro Piccolo della Certosa di Pavia
Il piccolo chiostro adiacente al corpo della chiesa, tuttora adibito a giardino dai monaci certosini, è decorato con terrecotte quattrocentesche e cinquecentesche che si trovano esposte in un microclima ad alto tasso di umidità. Nel 2018 ESTIA SRL si è occupata dell'intervento di restauro del chiostro, a cui è seguito - per incarico diretto da parte del MiC - il trattamento per la protezione del cotto con soluzione sol-gel, uno strato di protezione minerale in grado di legarsi ai silicati delle argille ed impedire l’assorbimento d’acqua.


Formulazione e test preliminari
Nella primavera 2018 abbiamo realizzato i primi test per trovare il giusto compromesso tra concentrazione della soluzione sol-gel ed il metodo di applicazione. Attraverso analisi ESEM-EDS in laboratorio abbiamo valutato caratteristiche chimico-morfologiche, assorbimento e penetrazione dei formulati. In cantiere abbiamo poi sperimentato le diverse concentrazioni di prodotto e funzionalizzazioni, testando stesure a pennello e spray sulla decorazione e rilievo.


Applicazione e risultati
I cotti sono stati protetti grazie all’utilizzo di SIOX-5 RE10S, un protettivo idrorepellente a base di silice funzionalizzata con gruppi alifatici (concentrazione 10%), prodotto che abbiamo applicato combinando nebulizzazione e stesura a pennello per uniformare l’assorbimento. Abbiamo eseguito il trattamento su superfici in cotto che erano state preventivamente consolidate con silicato di etile, mantenendo il sistema compatibile da un punto di vista chimico. Subito dopo l'applicazione e nel monitoraggio che abbimo eseguito a distanza di due mesi dall'intervento con metodo della spugna di contatto abbiamo riscontrato ottimi risultati. SIOX-5 RE10S è stato in grado di ridurre l’assorbimento d’acqua del 99%, mantenendo inalterata la superficie e preservando la traspirazione del materiale.

Protettivo
SIOX-5 RE10S
Protettivo idrorepellente minerale pronto all'uso a base di silice funzionalizzata veicolata in alcol isopropilico, compatibile con pietre naturali ad elevata porosità come arenaria o tufo, intonaco, terracotta, stucchi e superfici cementizie. Ideale per applicazioni in facciata.
Riferimenti bibliografici
C. BORTOLUSSI, M. CECCHIN, La tecnologia sol-gel per la protezione della ceramica, «Faenza. Bollettino del museo internazionale delle ceramiche in Faenza», Polistampa 2019, pp. 74-82.
Lascia un commento