La protezione dei siti archeologici: l'efficacia delle soluzioni sol-gel per materiali esposti

La salvaguardia dei siti archeologici è una sfida complessa per la necessità di preservare in situ strutture antiche tenendo in considerazione anche i vincoli ambientali e paesaggistici. Per questo spesso soluzioni tradizionali come le coperture di grandi dimensioni sono impraticabili. Come possiamo, allora, garantire un'adeguata protezione dei materiali archeologici lasciati esposti all'aggressione degli agenti atmosferici?

Il Caso di Concordia Sagittaria: un cantiere pilota per nuove metodologie

Un esempio reale di questa problematica e della ricerca di soluzioni alternative è il sito archeologico delle terme e delle mura di cinta romane di Concordia Sagittaria (VE). Qui, un evento atmosferico particolarmente violento nel 2016 ha distrutto parte della copertura esistente, spingendo la Soprintendenza a cercare vie innovative per la protezione dell'area. Ne è nato un cantiere pilota, per la sperimentazione di nuovi sistemi di bio-pulitura e, successivamente, di protezione con sistemi sol-gel.

La sequenza d'intervento

Prima dell'applicazione dei protettivi, è fondamentale preparare adeguatamente la superficie. Nel 2016, un'area delle mura è stata scelta per sperimentare sistemi di bio-pulitura enzimatica e confrontarli con metodologie classiche a base di sali d'ammonio quaternari. Entrambe le soluzioni si sono dimostrate efficaci, con differenze principalmente nei tempi di posa e di asciugatura. Entrambe sono risultate perfettamente compatibili con la successiva applicazione di protettivi idrorepellenti a base di silice sol-gel funzionalizzata, in quanto non lasciano residui superficiali che potrebbero interferire con l'adesione e l'efficacia del trattamento protettivo.

Risultati e monitoraggio

Il primo monitoraggio, eseguito a distanza di sei mesi, ha confermato l'elevata efficacia del protettivo. Le misurazioni che abbiamo condotto secondo UNI 11432:2011 hanno mostrato una riduzione superiore al 98% dell'assorbimento d'acqua sia da parte della malta di allettamento che del mattone. Questo effetto si è mantenuto stabile durante il periodo di osservazione. Abbiamo rilevato un parziale e fisiologico aumento del coefficiente di assorbimento d'acqua, attribuibile al normale deposito di polveri igroscopiche, che non ha influito sulla performance protettiva complessiva.

La soluzione sol-gel: SIOX-5 RE25 per un'idrorepellenza durevole

Per la protezione, è stato utilizzato SIOX-5 RE25, una soluzione alcolica di silice pre-reticolata e arricchita con gruppi funzionali idrofobici. Questo prodotto è in grado di conferire una marcata idrorepellenza alla superficie trattata, impedendo l'assorbimento di acqua anche da parte di matrici molto porose e degradate come le malte e i mattoni archeologici. L'applicazione è stata a pennello e in singola stesura. Un aspetto tecnico notevole emerso nel monitoraggio è stata la sua efficacia anche su supporti leggermente umidi – una condizione frequente nei siti archeologici – senza compromettere il risultato finale o generare effetti indesiderati come sbiancamenti.
Rispetto ai prodotti tradizionali, la soluzione sol-gel offre significativi vantaggi tecnici:
- Asciugatura e attivazione rapide: il prodotto è asciutto e pienamente attivo dopo soli 30 minuti / 1 ora dall'applicazione, ottimizzando i tempi di cantiere.
- Performance: lo strato di silice è impermeabile all'acqua (Classe W3 secondo UNI EN 1062-3:2008) e al contempo altamente traspirante al vapore acqueo (Classe V1 secondo UNI EN ISO 7783:2012)
- Compatibilità: pienamente compatibile sia con sistemi di bio-pulitura preliminare (classici come BIOTIN o enzimatici come NASIER) che con sistemi di consolidamento a base di silicato di etile.
- Applicazione versatile : può essere eseguito su supporti anche leggermente umidi e la sua semplicità (pronto all'uso, in singola stesura, applicabile a pennello o spray) lo rende versatile in contesti complessi.
In sintesi, i sistemi sol-gel come SIOX-5 RE25 si pongono come soluzioni innovative e scientificamente validate per la protezione dei materiali archeologici esposti. Offrono durabilità, compatibilità e vantaggi operativi che contribuiscono in modo significativo alla salvaguardia a lungo termine del nostro prezioso patrimonio storico-archeologico.

Protettivo
SIOX-5 RE25

Protettivo idrorepellente antimacchia pronto all'uso a base di silice funzionalizzata veicolata in alcol isopropilico, compatibile con pietre naturali ad elevata porosità come arenaria o tufointonacoterracottastucchi e superfici cementizie. La maggiore concentrazione lo rende ideale per applicazioni su pavimentazioni.