SOLUZIONI SOL-GEL PER LA PROTEZIONE DEI SITI ARCHEOLOGICI



La salvaguardia dei siti archeologici: nuove proposte tecniche

 

Le soprintendenze – e di conseguenza le imprese di restauro interpellate per sviluppare migliorie tecniche – si confrontano spesso con problematiche complesse legate alla conservazione di importanti aree archeologiche. Il rischio di entrare in contrasto con vincoli ambientali e paesaggistici è elevato. L’esempio lampante è l’installazione di coperture di grandi dimensioni necessarie a preservare l’integrità di alcune strutture archeologiche. Esistono in questi casi tecnologie e prodotti che garantiscano una adeguata protezione dei materiali lasciati esposti agli agenti atmosferici?


Il caso applicativo

 

Il caso di cui parliamo è quello del sito archeologico delle terme e delle mura di cinta romane di Concordia Sagittaria (VE). In via delle Terme si trova l’unico tratto parzialmente sopravvissuto all’opera di spoliazione compiuta fin dalle epoche più antiche; di esso venne data una descrizione già nel 1894, quando si scavò il tratto nord orientale. A causa di eventi atmosferici particolarmente violenti, nel 2016 parte della copertura del sito è andata distrutta. Questo ha spinto la Soprintendenza a ricercare altre vie per proteggere l’area. Ne è dunque nato un cantiere pilota per la sperimentazione di nuovi sistemi di bio-pulitura e di protezione con sistemi sol-gel. I risultati sono stati raccolti a distanza di sei mesi.


Lo studio preliminare ed il monitoraggio

Nel 2016 è stata restaurata un’area delle mura che è stata scelta come “palestra” per la sperimentazione di sistemi di biopulitura enzimatica (NASIERGEL, prodotto da NASIERTECH). Il confronto è stato praticato con sistemi classici come l’utilizzo di BIOTIN (CTS). In entrambi i casi l’esito è stato positivo, con differenze riscontrate solo nei tempi di posa e di asciugatura (maggiori nel caso di utilizzo di sistemi enzimatici, poiché a base acquosa). Le due metodologie risultano entrambe compatibili con una successiva applicazione di protettivi idrorepellenti a base di silice sol-gel funzionalizzata (nel caso specifico è stato utilizzato SIOX-5 RE25), in quanto non lasciano residui sulla superficie in grado di interferire col prodotto. L’applicazione del protettivo è stata eseguita a pennello, in singola stesura. Nella zona pre-trattata con bio-pulitura enzimatica, la matrice risultava leggermente più umida al momento del trattamento. La presenza di umidità mantiene il protettivo più in superficie ma non genera effetti collaterali indesiderati come sbiancamento o formazione di eccessi. Il primo monitoraggio è stato eseguito a distanza di sei mesi, attraverso misure del coefficiente di assorbimento d’acqua attraverso il metodo della spugna di contatto (UNI 11432, 2011). Il protettivo ha dimostrato efficacia e una riduzione dell’assorbimento d’acqua, sia da parte della malta di allettamento che del mattone, superiore al 98%, mantenendo l’effetto durante il periodo di monitoraggio. Un parziale aumento del coefficiente di assorbimento d’acqua è fisiologico e motivabile con il deposito di polveri igroscopiche, che tuttavia non influiscono nell’efficacia del protettivo. 


Il prodotto che consigliamo

SIOX-5 RE25 è una soluzione alcolica di silice pre-reticolata ed arricchita con gruppi funzionali idrofobici in grado di conferire una marcata idrorepellenza alla superficie trattata ed impedire l’assorbimento di acqua da parte di matrici molto porose e degradate.

Vantaggi

Rispetto a prodotti tradizionali la soluzione sol-gel presenta i seguenti vantaggi tecnici:

  • Il prodotto è asciutto e attivo dopo 30 minuti / 1 ora dall’applicazione (a seconda della temperatura di esercizio).

  • Lo strato di silice è impermeabile all’acqua (Classe W3 secondo UNI EN 1062-3, 2008) e traspirante al vapore acqueo (Classe V1 secondo UNI EN ISO 7783, 2012). Su richiesta sono disponibili i certificati di analisi;

  • Compatibile con sistemi di bio-pulitura preliminare eseguiti con prodotti classici come BIOTIN (CTS) o sistemi enzimatici come NASIER GEL (NASIERTECH);

  • Compatibile con sistemi preliminari di consolidamento a base di silicato di etile.

  • L’applicazione può essere eseguita su supporti ancora umidi: la presenza di acqua non pregiudica il trattamento.

  • Semplicità di applicazione: il prodotto è pronto all’uso, va steso in un unica soluzione e può essere applicato sia a pennello, sia con sistemi spray.