Ca' d'Oro: proteggere marmi e stuccature in ambienti estremi
Venezia è una città dove la conservazione del patrimonio architettonico è strettamente correlata ai fenomeni di acqua alta. Questo contesto unico richiede non solo interventi di restauro costanti, ma anche una manutenzione programmata e l'adozione di tecnologie all'avanguardia per garantire la durabilità delle superfici. Un caso emblematico è quello della Galleria Franchetti alla Ca' d'Oro, dove abbiamo studiato ed è stata sperimentata una soluzione promettente.
La sfida veneziana: acqua, sali e degrado
Il pavimento della Galleria Franchetti, un'opera degli inizi del '900 in opus sectile e tessellatum realizzata con pregiati marmi policromi, si estende per circa 300 metri quadri e si trova a pochi centimetri dal livello del Canal Grande. I frequenti picchi di marea comportano cicli di immersione totale, esponendo il marmo a un mix corrosivo di sali solubili e inquinanti. Il risultato è un degrado marcato: disgregazione, frammentazione e una significativa contaminazione da biodeteriogeni. I sistemi protettivi tradizionali – come le resine acriliche o i silossani – mostrano spesso limiti in contesti così estremi, a causa della presenza costante di sali ed elevata umidità. Serve un approccio diverso, che combini stabilità e funzionalità in condizioni critiche.


L'innovazione sol-gel
È qui che entrano in gioco i sistemi sol-gel ibridi a base di silice funzionalizzata che abbiamo sviluppato. Questi prodotti rappresentano una sinergia tra la stabilità dei trattamenti a base minerale (la silice, componente fondamentale di molti lapidei) e la funzione protettiva dei polimeri organici. In pratica, creano un "rivestimento" nanometrico che si lega chimicamente alla superficie, fornendo protezione e micro-consolidamento.
Nel restauro del 2017 realizzato grazie ai fondi Save Venice, l'Istituto Veneto per i Beni Culturali (IVBC) ha utilizzato il protettivo ravvivante SIOX-5 RE40 nell'area circostante la tomba del Franchetti. A supporto dell'intervento è stato condotto uno studio approfondito, presentato al convegno Scienza e Beni Culturali di Bressanone nel 2020. Le analisi ESEM-EDS (Microscopia Elettronica a Scansione con Spettroscopia a Dispersione di Energia) hanno fornito la prova tangibile della riduzione significativa dell’accumulo di sodio, cloro e zolfo – veri e propri marker di degrado – sulle superfici marmoree.



Immagine ESEM dei sali solubili depositati sulla superficie dei marmi non trattati.

Analisi ESEM della superficie di stuccatura su campione non trattato.

Analisi ESEM della superficie di stuccatura con trattamento SIOX-5 RE40.
Monitoraggio e manutenzione
Gli eventi eccezionali dell'acqua alta del 2019 hanno sottolineato l'importanza non solo della protezione, ma anche di un monitoraggio efficace e di una manutenzione programmata.
Abbiamo riscontrato che misurazioni del coefficiente di assorbimento d'acqua (UNI 11432:2011) possono presentare limiti in situ a causa delle variabili ambientali (temperatura, umidità relativa), con rischio di falsare i risultati. Il rilievo igrometrico è stato considerato invece una valida alternativa: misurando il contenuto d'acqua nel materiale con una sonda a contatto, si può valutare l'efficacia del trattamento nel tempo. Abbiamo osservato che le superfici protette con SIOX-5 RE40 grazie alla formazione di un rivestimento di silice idrorepellente, asciugano più rapidamente, favorendo il dilavamento dei sali inquinanti e diminuendo la bio-ricettività delle superfici. Test di laboratorio su marmo e stuccature, sottoposti a cicli di invecchiamento accelerato (simulando l'immersione nell'acqua del Canal Grande), hanno permesso di tracciare delle curve di asciugatura. Questi dati se acquisiti in situ sono fondamentali per stabilire la frequenza ottimale di riapplicazione del trattamento protettivo, pianificando una manutenzione davvero efficace.

Grafico del contenuto d'acqua misurato in un arco temporale di 8 ore che definisce la curva di asciugatura dopo 20 cicli di immersione dei campioni in acqua del Canal Grande.

Grafico del contenuto d'acqua misurato in un arco temporale di 8 ore che definisce la curva di asciugatura dopo 40 cicli di immersione dei campioni in acqua del Canal Grande.
Il prodotto che consigliamo
L'esperienza della Ca' d'Oro dimostra che i sistemi sol-gel sono una soluzione concreta e performante per la protezione di materiali lapidei in contesti conservativi estremi.
Nello specifico, SIOX-5 RE40 è un trattamento particolarmente adatto a contesti come quello descritto. Il prodotto offre una triplice azione: micro-consolidante, ravvivante ed idrorepellente. I suoi vantaggi chiave includono:
- Facilità d'uso: applicazione semplice a pennello.
- Asciugatura e attivazione rapide
- Stabilità agli UV
- Alta impermeabilità all'acqua e alta traspirazione (Classe V1)
- Reversibilità: rimozione tramite impacco alcalino.
- Resistenza ai cicli di immersione-emersione e alla cristallizzazione dei sali.
- Riduzione del deposito di sali e inquinanti in superficie.

Protettivo tonalizzante
SIOX-5 RE40
Protettivo minerale pronto all'uso a base di silice funzionalizzata veicolata in alcol isopropilico e glicole, compatibile con pietre naturali al alta porosità, intonaco, terracotta, stucchi e superfici cementizie. Conferisce un effetto idrorepellente e ravvivante.
Riferimenti Bibliografici
M. Cecchin, C. Bortolussi, G. Pellizzari, E. Basso, L’UTILIZZO DI PROTETTIVI SOL-GEL SU LAPIDEI E STUCCATURE. IL CASO DEL PAVIMENTO IN OPUS SECTILE E TESSELLATUM DELLA GALLERIA FRANCHETTI ALLA CA’ D’ORO DI VENEZIA, Atti del 36° Convegno Scienza e Beni Culturali, GLI EFFETTI DELL'ACQUA SUI BENI CULTURALI. VALUTAZIONI, CRITICHE E MODALITA' DI VERIFICA, Venezia, 17-19 novembre 2020.
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