PROTEZIONE DI MARMI E STUCCATURE IN AMBIENTE VENEZIANO: IL CASO DELLA CA’ D’ORO.



Restauro, protezione e manutenzione a Venezia

Il fenomeno dell’acqua alta è il principale antagonista per la conservazione dei marmi a Venezia, città che necessita di continui restauri e in cui risulta fondamentale una costante manutenzione programmata delle superfici. Capire come intervenire garantendo durabilità, e come monitorare prodotti o tecnologie utilizzate in un contesto così complesso, è oggetto di continue ricerche e dibattiti.

 

La pavimentazione di Galleria Franchetti

 

Il pavimento di Galleria Franchetti alla Ca’ d’Oro rappresenta un caso emblematico. Si tratta di un’opera relativamente recente (inizi ‘900) realizzata in opus sectile e tessellatum a motivi geometrici, ispirato alle antiche basiliche della Serenissima. I marmi policromi sono pregiati e si rifanno a quelli utilizzati dagli antichi romani. Il pavimento si estende per circa 300 metri quadri ed è poco al di sopra del livello del Canal Grande. I picchi di marea comportano cicli di immersione totale del pavimento con conseguente deposito di sali solubili ed inquinanti. Il marmo si presenta notevolmente deteriorato, disgregato e contaminato da biodeteriogeni.

Soluzioni innovative per marmi e stucchi

Sistemi tradizionali (resine acriliche, silossani, etc) trovano limitazioni dovute al contesto conservativo (sali, umidità, UV). Un aiuto può arrivare dai sistemi sol-gel ibridi a base di silice funzionalizzata sviluppati da SILTEA, protettivi e micro-consolidanti che combinano la stabilità dei trattamenti a base minerale con la funzione protettiva dei polimeri organici.  Nel 2017 un primo intervento è stato realizzato con successo dall’Istituto Veneto per i Beni Culturali grazie ai fondi Save Venice, utilizzando il protettivo-ravvivante SIOX-5 RE40 nell’area circostante alla tomba del Franchetti. Analisi ESEM-EDS hanno confermato la capacità del trattamento di ridurre l’accumulo di sodio, cloro e zolfo (marker di degrado) sulle superfici in marmo, e di agevolare l’asciugatura delle superfici.


Protezione e monitoraggio

Gli eventi estremi che hanno colpito Venezia alla fine del 2019 hanno reso necessario affrontare il tema del monitoraggio e della manutenzione del trattamento protettivo. Tra i vari sistemi di controllo presi in considerazione, la misura del coefficiente di assorbimento d’acqua (UNI 11432:2011) ha mostrato dei limiti legati alle condizioni ambientali. T e RH influiscono non poco nel rilievo in situ, tanto da portare a risultati falsati: una superficie già umida e satura d’acqua avrà infatti un assorbimento pari a zero.

Immagine ESEM dei sali solubili depositati sulla superficie dei marmi non trattati.

Analisi ESEM della superficie di stuccatura su campione non trattato.

Analisi ESEM della superficie di stuccatura con trattamento SIOX-5 RE40.

 

Rilievo igrometrico e “curve di asciugatura”.

Il rilievo igrometrico può essere una soluzione semplice e non invasiva. La misura eseguita grazie ad un igrometro digitale con sonda a contatto restituisce un valore associato alla quantità d’acqua presente nel materiale. Superfici protette con SIOX-5 RE40 asciugano più rapidamente perchè protette da un coating di silice idrorepellente. Grazie a test condotti in laboratorio su campioni di marmo e stucco sottoposti a 40 cicli di invecchiamento accelerato, è stato possibile ottenere delle “curve di asciugatura” dei materiali che potranno essere utili a definire ogni quanto riapplicare il trattamento protettivo. Speriamo sia questa una delle tante applicazioni del metodo, che ben si presta ad altri contesti “estremi” che mettono a rischio i nostri monumenti.

Grafico del contenuto d’acqua misurato in un arco temporale di 8 ore che definisce la curva di asciugatura dopo 20 cicli di immersione dei campioni in acqua del Canal Grande.

Grafico del contenuto d’acqua misurato in un arco temporale di 8 ore che definisce la curva di asciugatura dopo 40 cicli di immersione dei campioni in acqua del Canal Grande.


Il prodotto che consigliamo

SIOX-5 RE40 è un protettivo sol-gel a base di silice funzionalizzata veicolata da alcol isopropilico. Il prodotto svolge funzione micro-consolidante, ravvivante ed idrorepellente.

Vantaggi


Il prodotto presenta i seguenti vantaggi:

  • facilità di utilizzo, si applica a pennello;

  • asciugatrura ed attivazione rapida (30 min);

  • stabilità ai raggi UV;

  • alto grado i impermeabilità all’acqua;

  • alto grado di traspirazione (classe V1);

  • reversibilità con impacco alcalino;

  • resistenza ai cicli di immersione-emersione e di cristallizzazione dei sali;

  • riduce deposito di sali e inquinanti in superficie.


Il video del caso studio

Dal nostro canale Youtube il video che racconta lo studio svolto grazie alla collaborazione con IVBC (Istituto Veneto per i Beni Culturali) sulla pavimentazione di Galleria Franchetti presso la Ca’ d’Oro di Venezia.


Riferimenti Bibliografici

M. Cecchin, C. Bortolussi, G. Pellizzari, E. Basso, L’UTILIZZO DI PROTETTIVI SOL-GEL SU LAPIDEI E STUCCATURE. IL CASO DEL PAVIMENTO IN OPUS SECTILE E TESSELLATUM DELLA GALLERIA FRANCHETTI ALLA CA’ D’ORO DI VENEZIA, Atti del 36° Convegno Scienza e Beni Culturali, GLI EFFETTI DELL’ACQUA SUI BENI CULTURALI. VALUTAZIONI, CRITICHE E MODALITA’ DI VERIFICA, Venezia, 17-19 novembre 2020.