L'Anfiteatro Flavio di Pozzuoli (NA)
Consolidamento della pietra trachite
Il presente caso studio illustra un intervento di conservazione condotto sull'Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, sito di rilevanza storico-archeologica. Il progetto, realizzato nel 2024, è stato realizzato dalla ditta VINCENZO MODUGNO SRL.
L'intervento si è focalizzato sul trattamento di elementi architettonici in trachite, un materiale lapideo che presentava problematiche di degrado significative. In particolare, si è riscontrata una marcata erosione e decoesione, attribuibili principalmente all'azione dei sali in aerosol marino, un fattore di degrado comune in contesti costieri. La presenza di questi sali solubili all'interno della matrice porosa della trachite provoca cicli di cristallizzazione e dissoluzione, generando tensioni interne che conducono alla disgregazione del materiale.
Per contrastare tali fenomeni, è stato implementato un trattamento di consolidamento mediante l'applicazione del prodotto SIOX-5 RE39. Questo prodotto è stato applicato a pennello fino a saturazione del substrato lapideo, al fine di garantire una penetrazione efficace e un'omogenea distribuzione del consolidante. La tecnica di applicazione a saturazione è fondamentale per assicurare che il prodotto raggiunga gli strati più interni del materiale, incrementandone la coesione e la resistenza meccanica.
L'area complessiva trattata è stata di circa 200 metri quadrati.
Questo intervento rappresenta un esempio di buone pratiche nel campo della conservazione dei beni culturali, affrontando in maniera mirata le specifiche problematiche di degrado del sito attraverso l'impiego di materiali e metodologie adeguate. La corretta diagnosi delle cause del degrado e la scelta di un trattamento compatibile con le caratteristiche del materiale costituiscono elementi chiave per la salvaguardia a lungo termine del patrimonio archeologico.


